Tonino Guerra
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Tonino Guerra nacque nel 1920 il 16 Marzo a Santarcangelo di Romagna.
Negli anni’50 si trasferì a Roma dove trova il successo come sceneggiatore.
Le sue prime sceneggiature nascono per i film Un ettaro di cielo, di Aglauco Casadio che uscirà nel 1957 e Uomini e lupi, di Giuseppe De Santis, che uscirà nel 1956.
Lavora nella città eterna a fianco dei più grandi registi:
Elio Petri, Franco Indovina, Vittorio De Sica, Damiano Damiani, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Franco Giraldi, Alberto Lattuada, Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Francesco Rosi, Federico Fellini, Theo Anghelopulos, Andrej Tarkovskij, Michelangelo Antonioni.
Con Antonioni, Tonino Guerra iniziò nel ‘59 con il film “L’Avventura” un sodalizio che durò per lunghissimi anni, il loro ultimo lavoro insieme fu l’episodio “Il filo pericoloso delle cose” che venne presentato al Festival di Venezia nel 2004.



Ma il suo incontro con Federico Fellini, lo porta alla sua prima sceneggiatura nel film “Amarcord”, che vince l’Oscar.

Seguirono: “E la nave va” nell'83, “Ginger e Fred” nell'85.
Con Fellini lavorò anche alla preparazione delle sceneggiature di “Prova d'orchestra e Casanova”.
Le sue sceneggiature ebbero successo anche alla televisione, collaborò col teatro televisivo e ad alcuni sceneggiati.



Tonino Guerra durante la prigionia nel campo di concentramento in Germania a Troisdorf, sviluppò la sua vena poetica, quindi raccolse le poesie nel libro “I scarabocc” pubblicandole nel 1946 in dialetto romagnolo, seguì la raccolta “I bu” la cui introduzione è di Gianfranco Contini, che diede una svolta alla poesia italiana e posizionò Tonino Guerra fra i grandi poeti del mondo poetico italiano.
Grazie a Tonino Guerra la forma dialettale nella poesia riceve un posto dignitoso senza alcuna distinzione, con lui si apre la stagione dei poemi neodialettali.



Ricevette tantissimi premi fra cui il Premio Pirandello, il Premio De Sica e l'Oscar Europeo del Cinema conferito gli dall'European Film Academy, nel Dicembre del 2002. Nello stesso anno il Presidente della Repubblica lo nomina Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Riceve nel novembre 2004 il riconoscimento quale Miglior sceneggiatore europeo, assegnatogli a Strasburgo, capitale della nuova Europa, dall'Unione sceneggiatori europei.

Viene più volte premiato per gli spot pubblicitari ideati in questi ultimi anni, imitatissimo il suo motto sull'ottimismo:
l'ottimismo è il profumo della vita”.
Nella Collana “I Gettoni”pubblicò nel 1952 il racconto “La storia di Fortunato, La Maggioli editori di Santarcangelo pubblicò nel 1981 “Il Miele” e ripubblicò tutte le sue opere e i suoi racconti.
Tonino Guerra, grande sceneggiatore, poeta, scrittore, ritornò nel 1984 a casa a Santarcangelo di Romagna, ma decise di stabilirsi a Pennabilli nel Montefeltrio,
trovando nella pittura e nella scultura la sua nuova passione per esprimere la sua creatività.