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Luigi Paoletti nacque a Modena nel 1792 e morì a Milano nel 1869, seguì i suoi studi di architettura e ingegneria brillantemente a Modena e a Bologna ed ebbe un breve incarico come ingegnere provvisorio del ducato estense in Garfagnana.
Nel 1818 l’architetto Poletti, con pensione concessagli dal duca di Modena e Reggio, raggiunse Roma e qui iniziò la sua permanenza. Erano gli anni in cui Roma era capitale delle Arti, quindi Poletti ebbe l’occasione di specializzarsi.



Conobbe innumerevoli artisti: scultori, pittori, architetti, che, arrivati a Roma “La città eterna”, lo indirizzarono allo studio e al rilievo delle antichità romane.
A Roma, dove trascorse gran parte della sua vita, ricevette prestigiosi incarichi di docenza e fu abilitato a esercitare la professione di ingegnere-architetto dello Stato Pontificio: in questa veste seguì i grandi cantieri delle ricostruzioni (la Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, andata distrutta dopo un terremoto, Altre sue opere a Roma : La colonna dell'Immacolata Concezione in Piazza di Spagna e il Collegio Scozzese.la Chiesa di San Venanzio a Camerino e progettò i teatri di Terni, Rimini 1857 e Fano.



Nel testamento del 1866, Poletti nominò suo erede universale il Comune di Modena con l'onere, tra gli altri, di istituire una biblioteca pubblica a lui intitolata.



Nel testamento lasciò scritto che nella Bibblioteca Luigi Poletti fosse custodito il suo considerevole patrimonio bibliografico, oltre ai disegni di architettura, al vasto carteggio, a un nucleo di stampe fotografiche, a incisioni sciolte e in volume, inoltre che per tre anni fossero mantenuti agli studi: uno a Roma. uno a Firenze o a Venezia, tre giovani modenesi vincitori di appositi concorsi banditi in pittura, scultura e architettura.