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La Pieve di San Michele Arcangelo in Acervulis è un importante edificio bizantino di stile ravennate si trova in pianura, in località Acerboli,ove anticamente si trovava il “Pagus Acerbolanus”, circa un 1 km dalla Piazza Garganelli in direzione di Torriana, non lontano dall’area dove sorgeva l’abitato romano con le sue fornaci.



E’ un edificio paleocristiano restaurato tra il 1968-70.
La Pieve fu costruita alla fine del VI sec. su un edificio absidato più antico, edificato durante il periodo finale della dominazione gotica della penisola Italica o probabilmente subito dopo quando il dominio Bizantino subentrò a quello dei Goti.



Lungo i fianchi dell’edificio si possono notare diverse porte murate, sette in tutto, diverse una dall’altra, è stata lasciata solo quella frontale. Inoltre presenta all’esterno una muratura di mattoni sottili con una semplice fila di finestre centinate, l’abside è poligonale e un campanile romanico in pietra addossato alla facciata, era anche a scopo difensivo nel VII-VIII sec.



L’interno, ove sono stati ritrovati frammenti di mosaici pavimentali, ha un’unica navata, con abside circolare e resti di una cripta dei sec. X –XI, ma vi è anche conservato un affresco quattrocentesco raffigurante San Sebastiano e un cippo di origine altomedioevale, su cui poggia la mensa dell’altare scolpito con tralci e un uccello rapace.

Presenti affreschi con stemma di Papa Paolo V, resti dei tubi fittili con cui era realizzata la calotta absidale, all’esterno invece frammenti di macine di mulini che esistevano in quella zona attraversata dai fiumi Marecchia e Uso.