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I Colonna, antichissima nobile famiglia, risiedente presso Roma, forse discendente dal console romano Mario Colonna, furono sempre in conflitto con gli Orsini altra nobile famiglia romana, vivendo alla corte dello Stato Pontificio diedero i natali a due Papi Adriano I e Martino V, a molti santi, cardinali, vescovi, ambasciatori e tante altre personalità illustri.

Inoltre sono memorabili: un Federico Colonna che recatosi in Germania nel 458 edificò un gran castello nella Franconia, un Egidio discepolo di s. Tommaso d'Aquino; un Giacomo cardinale proscritto con tutta la sua famiglia da papa Bonifacio VIII per essersi opposto alla sua elezione, ed indi reintegrato per intercessione di Filippo il Bello; un Prospero generale rinomatissimo nella guerra contro Carlo VIII re di Francia nel 1485; un Marcantonio duca di Paliano comandante le 12 galere pontefice alla battaglia di Lepanto 1571, indi viceré in Sicilia da Filippo II; infine una Vittoria figlia del gran contestabile Fabrizio Colonna: costei coltivò la poesia ponendosi al rango delle più esimie imitatrici del Petrarca. Un Stefano conte di Romagna il di cui figlio Giacomo fu amico e mecenate del Petrarca.



Altra informazione importante è che la famiglia Colonna era suddivisa in vari rami. Tra questi il ramo di Paliano, esistente dal XV secolo le cui origini risalgono al medioevo, infatti il feudo di Paliano fu concesso nel XV sec. da Papa Martino V alla nobile famiglia dei Colonna, che rimase ai Colonna fino al 1556, quando Paolo IV li spodestò, per tornare alla famiglia nel XVI sec.

Del ramo di Palliano fecero parte: Marcantonio II di Paliano, Viceré in Sicilia dal 1535-1584, con cui la carica di Gran connestabile del Regno di Napoli divenne ereditaria; Prospero Colonna, ammiraglio della flotta pontificia a Tunisi (1573 ed altri esponenti che si fecero valere nelle armi (Marcantonio V), nelle scienze (Fabio Colonna) ed altri come principi della Chiesa. Inoltre da esso derivarono il ramo di Stigliano (1700), il ramo di Zagarolo, il ramo di Palestrina e il ramo di Corsica.



Ai Colonna di Paliano appartiene ancor oggi a Santarcangelo di Romagna: “La Torre dell'Orologio o Campanone”, dell'800, che si può visitare ogni primo sabato del mese ed è testimonianza del simbolo laico della città. La Torre è poco lontano dalla rocca Malatestiana; al cui interno, ampie sale con mobili d'epoca sapientemente utilizzate per convegni letterari dai proprietari, i principi Colonna. Dalla torre si domina poi un panorama unico.

E il Castello di Ribano del XI sec. che si erge in cima ad un colle, con annesso un parco pregevole dal punto di vista botanico e circondato da vigneti, sulla strada provinciale che porta da Savignano sul Rubicone a Sogliano al Rubicone, al Km. 2,5.



Oggi è sede della importante azienda viti-vinicola Spalletti, che produce alcuni fra i vini tipici della Romagna. I grandi vini DOC della Cantina Spalletti Colonna di Paliano seguono una tradizione vitivinicola molto antica, risale addirittura al 1500 quando i Monaci di Classe, residenti nel Castello per la villeggiatura, usavano bere il buon vino prodotto su questi terreni. Il Castello con la rivoluzione francese passò di mano in mano, fino con alterne vicende al passaggio alla famiglia savignanese Vallicelli. L’ultimo dei Vallicelli, lasciò erede il Conte Gioacchino Rasponi, nipote del Re di Napoli e una delle figure più illustri del patriziato liberale di Ravenna di cui fu sindaco nel 1865. Dai Rasponi il Castello di Ribano passò con diversi matrimoni ai Conti Spalletti e all’attuale proprietario, nipote del conte Giambattista Spalletti, il Principe Giovanni Colonna di Paliano che ne valorizza ed esalta tutte le migliori potenzialità..