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I dintorni di Rimini sono, come già si è detto più volte, straordinariamente belli e vari per la diversità di luoghi e di strutture, per le differenti forme paesaggistiche: colline, mare, pianure, centri abitati.

I monumenti, la storia e la letteratura racchiusa in questi luoghi costituiscono attorno a Rimini un hinterland ideale e inesauribile.

Ogni centro piccolo o grande è in grado di offrire al turista, su diversissima scala, temi e spunti di altrettanto svariato interesse.



Le grotte non possono essere trascurate nell’itinerario storico e artistico di Santarcangelo, furono segnalate agli studiosi nel 1939 da Luigi Renato Pedretti, il quale ne fece oggetto di esplorazione e di indagine storiche.

Gli Ipogei sono anche chiamate Grotte tufacee, non si sa di certo la loro datazione né funzione, potrebbero essere state scavate per culti pagani, o essere eremi paleocristiani o oratori rupestri di monaci basiliani. Attraversano tutto il Monte di Giove e sono visitabili.

Gli Ipogei o Grotte tufacee sono oltre 150, ma si calcola che possano essere 500, le cavità artificiali, dette anche “grotte”, scavate tra il VI e i XV secolo nell’arenaria tenera della collina su cui sorge il nucleo storico di Santarcangelo.



Né è incerta l’origine e la destinazione, ma si pensò che fossero basilichette rupestri di una comunità di Monaci Basiliani, che erano rappresentanti estremi nell’occidente del Monachesimo orientale, luoghi di culto pagano o eremi paleocristiani.

Esse sono un vero e proprio reticolo di ambienti, disposti anche su più livelli, che presentano dimensioni e fogge differenti, ma sono sempre più riconducibili alla struttura a “pettine”: un cunicolo centrale in pendenza fiancheggiato da nicchie e bracci laterali, che a volta termina in un ambiente di forma circolare.

     



Non esistono testimonianze di un loro utilizzo nell’antichità, le carte d’archivio, che risalgono al secolo XV le indicano come depositi di vino.
Gli Ipogei chiamate anche “Grotte tufacee”, sono visitabili, ma alcune sono chiuse al pubblico essendo proprietà privata e usate proprio come cantine.