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Giustiniano Villa fu un grande personaggio, che dava alle Fiere di Santarcangelo un tono speciale, in dialetto romagnolo era chiamato “Vella”. Il più eminente poeta dialettale scomparso, un cantastorie, che ha rappresentato con le sue Zirudele i problemi della vita, delle miserie e del forte carattere dei contadini romagnoli, questo cantore manca oggi nelle Fiere di Santarcangelo. Giustiniano Villa, il ciabattino, nacque nel 1824 a San Clemente, paese dell’entroterra Riminese in una splendida posizione, storicamente appartenuto ai Malatesta e il cui nome è dato da Clemente vescovo di Roma dall’88 al ’97. “oh, ech Vella, adess as gudémm !” I temi dei suoi dialoghi trattavano sempre il rapporto fra “padrone e contadino; consigli ai Regnanti, a uomini di governo, a partiti politici, a possidenti diseredati, a sposi, a scapoli, a zitelle. Questo piaceva al popolo, che si riconosceva in certi personaggi o vicissitudini. |
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